Anna Maria Baratto
nasce a Roma, studia al Liceo ed all'Accademia
di Belle Arti di Roma, tra i suoi Maestri: Emilio
Greco, Renato Guttuso, Virgilio Guzzi, Tioti Scialoja
etc.
Negli anni '70 lavora come aiuto
scenografa e costumista, espone i primi oli e
le terrecotte in Italia, poi in Germania, in Francia
negli Stati Uniti.
Negli anni '80 inizia a scolpire
le pietra, studia e sperimenta varie tecniche
(legno, bronzo, ceramiche, residne poliesteri...).
Considerata tra gli esponenti romani della cosidetta
"pittura coltà, Baratto allestisce numerose
mostre personali in spazi pubblici e privati.
Nel 1988, vincitrice di concorso, esegue a Salina
il più grande murale d'Europa.
Dal 1989 si dedica all'arredo urbano
ed esegue personalmente nel marmo, vincitrice
di numerosi concorsi, opere monumentali in varie
città italiane.
A partire dai primi anni '90 presenta
installazioni, performance, video clip, che le
fanno attribuire l'appellativo di artista multimediali
in quanto il suo lavoro transita dalle tecniche
tradiaionali ai media elettronici.
Barratto è pubblicista saggista,
il suo ultimo lavoro "Pixel", una raccolta
di pensieri ed aforismi sul tema dell'arte, è
stato presentato a Roma sotto forma di una gustosa
pièce teatrale. Il suo interesse per lo
spettacolo infatti non si è esaurito nel
corso degli anni e periodicamente si riafaccia"
numerosi, infatti, i costumi e le scene firmate
per il teatro e la televisione.
È fondatrice e Presidente
dell'Akkademia dei Prossimali di Roma, International
Center Promotion Art and Nature, un"Associazione
con forti connotazioni etiche e sociali, attenta
alle mutazioni artistiche in cammino verso il
terzo millennio. È Docente di Storia dell'Arte
presso il Liceo "Virgilio di Roma".
Baratto ha al suo attivo circa 200 mostre documentabili
tra personali e rassegne artistiche.
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