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L'Italia, si sa, è un paese ricco di tradizioni e cultura che proprio nei paesi più piccoli, spesso, sono più radicate e sentite, tant'è che ancora oggi, è facile ritrovare molte delle antiche manifestazioni. Anche nel nostro paese sono vive alcune tradizioni che si sono tramandate, di generazione in generazione, ormai da secoli.

È difficile descriverle tutte e, soprattutto, è difficile capirne i significati più profondi, ma ciò che è rimasto del passato è ancora molto sentito, anzi, ultimamente c'è una volontà di riscoprirlo, probabilmente per l'esigenza di capire meglio il presente!

PELLEGRINAGGIO MADONNA DI CANNETO
A Villa Scontrone c'è la tradizione religiosa, ripetuta ormai da molti anni, del Pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Canneto. I pellegrini si riuniscono nella piazza di Villa Scontrone verso le 2 di notte del 20 agosto. Tutti sono equipaggiati con attrezzatura da montagna, torci e pranzo al sacco per affrontare il viaggio verso il santuario. Si parte di notte, si atttraversa il bosco con l'aiuto delle torce, finché verso le sei del mattino si arriva all'uscita del bosco e si procede fino ai piedi del Monte Meta, dove ogni anno viene rievocato il rito della "cumparizia".

Durante le diverse fermate vengono consumati spuntini, panini, etc. e si arriva, di solito, verso le nove del mattino seguente. Effettuati diversi giri intorno al santuario e dopo tutti i riti di saluto alla Madonna l'intero gruppo si organizza per poter trascorrere la notte, con sacchi a pelo, capanne, tende e quant'altro possa aiutarli a non soffrire il freddo e a stare più comodi. Dopo aver partecipato ad una delle varie messe che si celebrano durante il giorno,la sera ci si ristora con carni arrosto, buon vino, musica ed allegria!

Il mattino seguente, di buon'ora si riparte, non prima di aver ripetuto i giri intorno al Santuario ed aver offerto il proprio saluto.

Il rientro al paese avviene di solito intorno alle 18.00 del 22 agosto ed i pellegrini vengono raggiunti qualche chilometro prima dell'arrivo ed accolti, insieme alla fotografia della Madonna di Canneto adorna di fiori, dai cittadini che non hanno partecipato al pelligrinaggio. Viene celebrata una messa e poi, tutti i partecipanti tornano alle loro case per un meritato riposo!

COME LA FAMIGLIA PETROCELLI/MELONE FA I POMODORI
Visto che gli italiani sono grandi mangiatori di pasta, ecco un esempio di come vengono lavorati i pomodori per ottenere una buona salsa. Clicca le foto giù per vedere il processo passo dopo passo.

POLENTA CON SALSA DI POMODORO E IN BIANCO

Oggi è un piatto tipico, ma nei primi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, rappresentava il principale pasto quotidiano. In dialetto Scontronese la polenta si chiama "Ru Mac"

POLENTA (per 15 persone)

Ingredienti: 6 litri di acqua, 5 cucchiai di sale, farina di mais quanto basta per indurire (circa 2 kili)

Procedimento: Far bollire l'acqua (circa mezzo litro a persona). Appena bolle aggiungere il sale e la farina gialla di mais a pioggia, finché indurisce a seconda dei gusti. Girare con un cucchiaio di legno in continuazione finché è cotta.

LA SALSA DI POMODORO

Ingredienti: 1/4 litro di Olio, 1 cipolla, 1/2 kilo di pancetta di maiale, 1/2 kilo di salsiccia, 2 peperoni belli grossi, 1 litro e 3/4 di salsa di pomodoro, 1/4 kilo di funghi (facoltativo) e 200 grammi di cinghiale a pezzettini piccoli oppure carne di vitello

Procedimento: Fare un soffritto con tutti gli ingredienti e quando è tutto rosolato condire con sale e un pizzico di pepe, aggiungere la salsa di pomodoro e coprire con acqua, far bollire finché sia addensata.

IN BIANCO

Seguire lo stesso procedimento di quella rossa senza pomodori e peperoni.

Mettere la polenta in piatti e condire con queste salse aggiungendo formaggio grattugiato anche fresco.

SPEZZATINO DI CINGHIALE DELLA GIACOMINA

È un piatto particolare adattato da Giacomina Melone. Il cinghiale è un animale selvatico che si trova nella zona di Scontrone.

(per 4-6 persone come uno secondo)

Ingredienti: 1 kilo di cinghiale, 1 bicchiere da vino di olio d'oliva non colmo, 25 gr. di burro, mezza cipolla, 1 carota gialla, 1 costa di sedano, 1 rametto di rosmarino, 3 foglie di salvia, 2 foglie di alloro, 1 pugnetto di funghi, 6 olive verdi o nere o miste facoltativo anche di più, 6 bacche di ginepro, 1 mezzo peperoncino facoltativo, qualche grano di pepe verde

Procedimento: Far soffriggere nell'olio e burro la cipolla, carota, sedano, salvia, rosmarino e alloro; dopodiché aggiungere il cinghiale tagliato a spezzatino e cominciare a cuocere. A parte fare un brodo di dado e quando è tutto evaporato continuare la cottura aggiungendo il brodo poco per volta. A metá cottura aggiungere i funghi e in ultimo, quando è quasi cotto, aggiungere le olive, le bacche, pepe, peperoncino e aggiustare di sale dopo aver assaggiato. Servire in umido e BUON APPETITO!

26 GIUGNO - Festa di San Giovanni & Paolo
Per quanto riguarda Scontrone, la festa patronale ricorre il 26 giugno. Patroni del piccolo paese sono i Santi Giovanni e Paolo, vissuti nel III sec. d.c. e martirizzati a Roma sotto Giuliano l'Apostata.

Peculiarità di questa manifestazione, oltre ai tradizionali festeggiamenti civili e religiosi, è la presenza della Società Operaia di Mutuo Soccorso, fondata a Chicago nel 1893 ed avente scopi di aiuti umanitari e sociali.

Il 27 giugno, invece, si commemorano i defunti della comunità, segno di legame profondo ad un passato su cui è stata costruita la società moderna ma pur sempre nel rispetto delle tradizioni.

15-16 LUGLIO - Festa della Madonna del Carmine
La Madonna del Carmine è la patrona di Villa Scontrone. La festa si apre alle 8 del mattino con il tradizionale sparo di fuochi pirotecnici e con la banda musicale che sfila per le strade del paese. Dopo la tradizionale messa c'è la processione con la statua della Madonna. Dopo la processione si assiste ad uno spettacolo di fuochi pirotecnici e nel pomeriggio, dopo un nuovo concerto della banda, ci si prepara agli eventi della sera: spettacoli di musica dal vivo nella piazza principale.

5 AGOSTO - Festa della Madonna della Neve
Si tramanda, da diverse generazioni, che il 5 agosto di molti anni fa, nevicò, perciò durante questo giorno, fu istituita la festa della Madonna della Neve.

Durante il pomeriggio, viene celebrata una messa nella chiesetta del cimitero, dove è la statua della Madonna della Neve, spesso accompagnata dalla musica di un complesso bandistico e, non sempre, dai fuochi d'artificio.

In serata, a Scontrone, vengono offerte, tradizionalmente in onore dei morti, le sagne con i fagioli, piatto tipico di Scontrone, ed anche qui, per allietare la serrata, si esibiscono, in piazza, musicisti.

17 GENNAIO - Festa di Sant'Antonio Abate
La sera del 17 gennaio viene rievocata la festa di Sant'Antonio Abate, che era protettore degli animali. Per questo, nella piazza di Villa Scontrone, viene fatta, intorno ad un grande fuoco, la benedizione degli animali.

Questo rito, com'e' facile immaginare, nel passato aveva una grande importanza, perche' era fondamentale che gli animali fossero protetti, essendo necessari per l'assicurazione del reddito e del cibo che occorrevano al sostentamento della famiglia. Oggi, la manifestazione e' divenuta solamente una rievocazione, ma ha ancora il suo fascino, poiche' svolta in uno dei periodi piu' freddi dell'anno, in un'atmosfera magica com'e' quella creata da un grande fuoco con tanti animali intorno accompagnati, per la maggior parte, da bambini.

Oltre al fuoco acceso nella piazza principale, pero', vengono accesi altri fuochi in tutte le piazze sia di Scontrone che della frazione.

Durante la serata, come al solito, finisce a "tarallucci e vino", vengono infatti arrostite sulla brace salsicce, pancette, braciole, bruschette, oltre a sorseggiare il bemeamato buon vino! Salute a tutti!

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