3 ottobre 2014

TASI 2014 (scadenza 16 ottobre)


Tasi 2014, il 16 ottobre scade l’acconto

La scadenza del 16 ottobre interessa gli immobili situati nei comuni che non erano riusciti ad inviare le delibere di approvazione entro il 23 maggio scorso, ma che l’hanno fatto entro il 10 settembre.

Come si calcola la TASI:

La base imponibile della TASI è la stessa di quella prevista per l’IMU, ossia il valore che si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i moltiplicatori catastali.

Per esempio considerando un immobile abitazione A/3, con rendita di 750 Euro, la base imponibile è data da 750×5%x160, quindi 126.000€.

Alla base imponibile bisogna poi applicare l’imposta, stabilita in misura percentuale da ogni singolo comune, e le eventuali detrazioni. A tal fine occorre consultare TASI 2014 – Versamento 1° rata – Manifesto, oppure rivolgersi all’ufficio tributi del proprio comune. I Comuni, infatti, hanno avuto la possibilità di decidere in autonomia la misura dell’imposta, con un limite massimo fissato dalla legge (3,3‰ per le abitazioni principali), ma senza alcun limite minimo, nel senso era anche possibile ridurre l’aliquota fino al suo azzeramento. Nella realtà, secondo i dati statistici elaborati dal Caf Acli, l’aliquota fissata per l’abitazione principale in media raggiunge il 2 per mille.

Il valore da versare il 16 ottobre è la metà dell’imposta calcolata, in quanto si tratta di un acconto. Il saldo dovrà essere poi versato a dicembre.

Per esempio, considerando il valore imponibile di 126.000, nessuna detrazione e un’aliquota del 2,7 per mille, l’imposta da versare sarà 170,1 Euro, data dalla seguente operazione: (126.000 x 2,7‰)/2.

Come si paga la TASI:

si versa con modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3958: abitazione principale e relative pertinenze;
  • 3959: fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • 3960: aree fabbricabili;
  • 3961: altri fabbricati;

Attenzione alle nuove regole se si sceglie il mod. F24

E’ conveniente utilizzare il Modello F24 nel caso in cui si possiedano più immobili in comuni diversi, in quanto con il bollettino ci si troverebbe costretti a compilarne uno per ogni comune. L’altro vantaggio del Modello F24 è che consente di utilizzare in compensazione eventuali crediti d’imposta.

Con il modello F24 bisogna però ricordare che dal 1° ottobre sono entrate in vigore nuove regole. Si ricorda in particolare che è possibile presentare il modello F24 cartaceo solo se l’importo da versare è inferiore a 1.000 Euro, è eseguito da un privato, e non vi sono compensazioni. Negli altri casi è obbligatoria la via telematica.

Sul sito istituzionale del Comune nella sezione Calcolo IUC lo sviluppo del calcolo e stampa del relativo F24 di pagamento TASI