Rischio meteo, idrogeologico e idraulico

Sistema di allertamento

Il Sistema Allertamento regionale per il rischio meteo, idrogeologico ed idraulico è strutturato in modo che, a seguito della Dichiarazione della Fase di attivazione da parte della Regione e del Livello di allerta diramato dal Centro Funzionale, il Sindaco, in qualità di Autorità Comunale di Protezione Civile, dichiara per il proprio territorio una Fase Operativa.

Pertanto, per ogni fase di allerta, il Sindaco e la sua struttura di supporto svolgono delle azioni che garantiscono una pronta risposta.

Il Centro Funzionale d’Abruzzo suggerisce il LIVELLO MINIMO di attivazione, sulla base delle procedure “Sistema di Allertamento regionale Multirischio”, approvate con D.G.R. n. 521/2018.

Il Bollettino di Criticità regionale, emesso quotidianamente dal Centro Funzionale d’Abruzzo e pubblicato sul sito http://allarmeteo.regione.abruzzo.it/home , riporta una valutazione degli effetti al suolo, determinati dagli eventi meteo previsti, comunicando al contempo la Fase operativa attivata per la Struttura regionale.

Pertanto, sulla base del livello di allerta definito per la zona Abru-D1, in cui ricade il Comune di Scontrone, il Sindaco, o suo delegato, dichiara la Fase operativa di attivazione della propria struttura, tenuto conto dello scenario previsto (descritto all’interno della Tabella degli scenari e legato alle tipologie di fenomeno previste), della capacità di riposta del proprio sistema locale, nonché delle criticità presenti all’interno del proprio territorio.

I livelli di allerta riportati all’interno del Bollettino regionale per ciascuna zona sono:

  • NESSUNA ALLERTA
  • ALLERTA GIALLA
  • ALLERTA ARANCIONE
  • ALLERTA ROSSA

In particolare, l’allerta gialla ed arancione potrebbero configurarsi per tre tipi di criticità:

  • Idraulica,
  • Idrogeologica;
  • Idrogeologica per temporali.

L’allerta rossa, invece, per criticità:

  • Idraulica; –         Idrogeologica.

Con riferimento alla fase di attivazione da dichiarare da parte del Sindaco per il proprio ambito di operatività e competenza, si precisa che un livello di allerta gialla/arancione prevede l’attivazione diretta almeno della fase di attenzione e un livello di allerta rossa almeno della fase di preallarme. Si chiarisce che la dichiarazione di una fase piuttosto dell’altra è valutata dall’Ente, tenuto conto di eventuali criticità presenti sul territorio di competenza (es: frane attive).

Nello schema di seguito si riporta una sintesi di quanto sopra riportato.

Scenari di evento

All’interno del territorio comunale sono state individuate le aree a rischio idrogeologico, idraulico e quelle soggette a possibili allagamenti a seguito di fenomeni metereologici particolarmente intensi, come i temporali, nonché le aree ritenute critiche e fragili dalle Amministrazioni locali.

Per la perimetrazione delle prime due tipologie di rischio, la Regione fornisce su richiesta una mappa dei rischi presenti all’interno del territorio comunale, facendo riferimento ai dati censiti dalle strutture competenti al fine di avere già un quadro degli esposti soggetti a rischio. 

Le aree sono censite attraverso la scheda allegata al piano, denominata scheda CR2, all’interno della quale dovranno essere riportate le seguenti informazioni:

        ‐     localizzazione (riportata anche nella cartografia allegata al piano);

        ‐    tipologia di esposti: abitazioni, attività commerciali, attività produttive, edifici pubblici, scuole,…;

‐ numero di persone e famiglie coinvolte (dovrà essere evidenziata l’eventuale presenza di persone fragili censite anche nella scheda CB4);

        ‐     fonti del rischio (PAI, PSDA, comunale, temporali).

Tali aree saranno oggetto di particolare attenzione durante tutte le fasi di emergenza.

Inoltre, dovranno essere evidenziati i punti critici del territorio comunale, ossia quelle aree che a seguito di fenomeni intensi e/o persistenti possono costituire un pericolo per la popolazione.

Si fa riferimento, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ai sottopassi viari e pedonali, tunnel, aree golenali, sedi e avvallamenti stradali (zone nelle quali si possono avere scorrimenti superficiali delle acque anche rilevanti). A tal riguardo sono riportate sul sito http://allarmeteo.regione.abruzzo.it le norme comportamentali che la popolazione deve seguire nonché le raccomandazioni rivolte alle amministrazioni.

Dalla valutazione dei livelli di criticità deriva la valutazione dei possibili effetti al suolo che vengono ricondotti a scenari predefiniti, esemplificati nella tabella allegata.

Modello di intervento

Il modello di intervento rappresenta l’insieme delle azioni da mettere in atto al fine di fronteggiare le diverse fasi dell’emergenza e definisce i ruoli e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.

L’attivazione delle fasi, a sua volta, porta al coinvolgimento di responsabili diversi, che svolgeranno determinate funzioni ed attività secondo quanto riportato nelle tabelle seguenti.

In via generale, è possibile ricondurre il modello di intervento per il rischio idrogeologico ed idraulico al seguente schema: